Palazzo Barovier&Toso


Barovier&Toso | Interior | 2018 

A Murano è stato inaugurato il nuovo Palazzo Barovier&Toso, uno spazio di oltre 900 metri quadri su tre livelli, di cui lo studio Calvi Brambilla ha diretto tutte le attività di interior design, per una totale riqualificazione degli spazi interni. Alla base del progetto una reinterpretazione contemporanea degli elementi architettonici tipici degli antichi palazzi nobiliari: dalla boiserie, al pavimento in seminato veneziano, alla disposizione in pianta delle stanze, fino al colore che caratterizza ogni sala. Una scelta che diventa fil rouge dell’intero edificio. Le opere d’arte di Jason Martin, Brigitte Kowanz e Astrid Krogh sono un omaggio alla Biennale di Venezia.



Located on the historic canal of Murano (Venice, Italy) Barovier&Toso has opened its newest showroom: an interior space of over 900 square meters divided on three levels, totally redeveloped by Calvi Brambilla, with a contemporary reinterpretation of the typical architectural elements of the ancient noble palaces: from the boiserie to the Venetian floor, to the layout of the rooms to the color that marks each room, establishing the chromatic variation of all its components . A choice that becomes the common thread of the entire building. The artworks by Jason Martin, Brigitte Kowanz and Astrid Krogh are a tribute to the Biennale di Venezia.












“Per realizzare il nuovo Palazzo abbiamo pensato a uno spazio in cui potessero convivere storia e contemporaneità, le due essenze primarie di Barovier&Toso. Siamo riusciti ad armonizzare un concept d’interior essenziale e moderno con la maestosità del vetro di Murano, celebrandolo in un contesto colmo di luce e riflessi.”








“To make the new Palazzo a reality, we have thought about a space where history and contemporary can coexist, as the two primary essences of Barovier&Toso. We have been able to harmoniously combine an essential, modern interior design concept with the majesty of Murano glass, enhanced by a context full of light and reflections.”















Art pieces: Jason Martin, Brigitte Kowanz, Astrid Krogh