Ettore


Pianca | Product | 2017 




Scultoreo, simbolico, audace: Ettore nasce dal desiderio di giocare assemblando in modo ironico tre elementi classici, primari e geometrici.
Ettore è un omaggio al maestro Ettore Sottsass, visionario ricercatore di un design che supera i canoni estetici tradizionali, va al di là dell’ornamento e incontro ad una sperimentazione emozionale, sociale oltre che estetica. Il tavolo Ettore nasce con l’intento di fare un tributo a questa filosofia e con l’intento di aggregare, sorprendere e stimolare. 
La gamba centrale, dalle dimensioni monumentali, viene alleggerita verso la base per suggerire un contrasto ironico tra le parti e creare un effetto inaspettato, che esorta lo sguardo a credere che non tocchi terra. Il gioco viene enfatizzato dalle scelte materiche: il metallo lucido del piatto che costituisce la base riflette la gamba producendo l’illusoria impressione che il tavolo sia sospeso ed in bilico.



Sculptural, symbolic, bold: Ettore stems from a desire to have fun assembling three classic, primary, geometric elements in an ironic way.
Ettore pays homage to master designer Ettore Sottsass, a visionary pursuer of design that would break the traditional aesthetic rules, going beyond the purely ornamental and venturing into the realm of emotional, social as well as aesthetic experimentation. The intention behind the Ettore table was to pay tribute to this philosophy and to aggregate, surprise and stimulate.
The central leg, monumental in size, tapers at the base to produce a lighter look and suggest an ironic contrast between the parts and an unexpected effect, fooling the eyes into believing it doesn’t touch the ground. The effect is emphasized by the choice of materials: the shiny metal of the plate forming the base reflects the leg, producing the illusionary impression that the table is suspended and precariously balanced.







“Tornando all’infanzia, ci siamo ispirati al principio ludico del pupazzo Ercolino sempre in piedi.”




“Going back to our childhood, we drew inspiration from the playful principle of the roly-poly toy.”