Elle Decor Design Forever, Milano


Elle Decor | Exhibition | 2022

Elle Decor ha colto l’occasione del sessantesimo compleanno del Salone del Mobile, come un momento dinamico di riflessione sulle qualità intrinseche del design. Ripercorrendo idealmente la storia che dal passato si dipana nel presente,
è nata l’idea di una mostra focalizzata sull’abitare contemporaneo in cui ieri e oggi trovano un punto di incontro nel
“design senza tempo”. Nella casa che abitiamo oggetti, lampade e arredi si dispongono senza apparente gerarchia temporale e funzionale. Sono divenuti intercambiabili e si sovrappongono così come le attività che si svolgono all’interno.



Elle Decor took the occasion of the 60th anniversary of the Salone del Mobile to dynamically reflect on the intrinsic qualities of design. Ideally retracing its history and evaluating the impact on the present, the idea of an exhibition focused on contemporary living – in which yesterday and today merge in a “timeless design” – was born. In contemporary homes, objects, lamps and furnishings are arranged without apparent temporal and functional hierarchy. They have become interchangeable and overlap as do the activities taking place inside.


Ma quali sono i possibili criteri per tenerli insieme? Superando l’effetto nostalgia o la dimensione vintage abbiamo guardato gli oggetti attualmente in produzione che contengono l’aderenza ai principi della ‘durata’.
La scelta realizzata con Calvi Brambilla, a stretto contatto con le tante aziende coinvolte, ci ha portato a individuare questa caratteristica per valorizzarla e per proporla come messaggio etico di responsabilità e consapevolezza. Un aspetto che va ad aggiungersi alla grande rivoluzione dei processi in atto negli ultimi anni e che anima il dibattito in corso nel settore della progettazione. L’intento è stato quindi definire il presente nell’intreccio tra memoria e progetto e nella relazione fra microcosmo personale e macrocosmo della società e del pianeta.



At any rate, what are the possible criteria for combining them? Going beyond the nostalgia effect or the vintage dimension, we looked at objects that are currently in production and adhere to the principles of ‘durability’.
The choice made with Calvi Brambilla, in close contact with the many companies involved, led us to identify this characteristic to enhance it and propose it as an ethical message of responsibility and awareness. This aspect contributes to the great revolution of design processes that has been taking place in recent years and heats the current debate in the design sector. Thus, the intent was to define the present in the intertwining of memory and new projects, as well as in the relationship between the personal microcosm and the macrocosm of society and the planet.


 Si guarda il passato non come contenitore di elementi da emulare, ma come ispiratore di valenze libere rintracciabili nel presente e da portare nel futuro a livello progettuale. La molteplicità di espressioni e soluzioni ha trovato nell’interpretazione di Calvi Brambilla un’organizzazione concettuale e di interior design a layer, che elabora quattro “tendenze” trasversali nel design di tutti i tempi. Le quattro stanze principali sono collegate fra loro con quanto accade anche negli spazi di passaggio, animati da due momenti installativi diversi.
Uno analogico e l’altro digitale, sono allo stesso modo coinvolgenti. È un’ulteriore modalità di presentare l’attuale convivenza orizzontale del tempo.




 We look at the past not as an archive of items to be copied, but as an inspiration of free values detectable in the present and to be brought in the future at the design level. The multiplicity of expressions and solutions has found in
Calvi Brambilla’s interpretation a layered interior design conceptual framework, which elaborates four transversal trends in design of all times. The four main rooms are interconnected with the transitional spaces, animated by two different installations. One analogic and the other digital, they are equally engaging. It is a different way of presenting the current horizontal coexistence of time.



Landscape Design: Antonio Perazzi
Interactive Installations: Kokoschka Revival
Styling: Simona Silenzi Studio
Fotografie: Max Zambelli e Stefano Pavesi
Testi: Porzia Bergamasco